Enzo Lavolta bilancio

Verde urbano: grande vanto, grande impegno

[ Questo video è sottotitolato per i non udenti ]

Verde urbano: grande vanto, grande impegno

Torino è una delle città d’Italia con più aree verdi per abitante. Pensate, ogni cittadino ha a disposizione per sé 24 metri quadrati.

Questo significa milioni di metri quadrati da gestire, curare ed estendere, ovvero un grande impegno sia per la manutenzione del verde pubblico, che per incrementarne la superficie.

Dal 2010, attraverso il recupero e la bonifica di alcune zone, abbiamo aggiunto altri 860 mila metri quadrati di parchi pubblici e aree verdi in più. La superficie green di Torino ammonta oggi a 25 milioni di metri quadrati.

Un lavoro quotidiano per 80 giardinieri che si occupano di aggiornare le coltivazioni stagionali delle aiuole esistenti, manutenere i giardini e crearne di nuovi (specialmente nelle periferie), pulire dalle foglie e potare gli alberi.

E non solo. Forse vi sarete accorti che in alcuni parchi sono comparse delle installazioni artistiche. I nostri giardinieri fanno anche questo: trasformare gli spazi verdi in opere d’arte.

TOCC, il progetto per gestire gli orti urbani.

Il progetto TOCC, Torino Città da Coltivare, promuove un nuovo modello del vivere cittadino, maggiormente legato al contatto con la terra e con la natura.

Coltivare un orto urbano non vuol dire solo prendersi cura del territorio, ma anche del proprio benessere alimentare.

Perciò, nel riqualificare porzioni di verde per la città sono stati destinati piccoli appezzamenti in area urbana e periurbana ad attività agricole a basso impatto ambientale.

In 5 anni sono stati affidati alle cure dei cittadini 400 orti. Quelli collettivi sono 11, coprono una superficie di 102 mila metri quadrati, e vengono monitorati da una squadra di giardinieri.

Una pratica – quella dell’agricoltura urbana - che ha profonde radici nella storia di Torino, fin dalla coltivazione in città tra le guerre e nel dopoguerra.

Nel prossimo futuro si procederà alla riqualificazione della Continassa alla Falchera.

Una Torino sempre più verde.

In questi 5 anni di mandato sono state realizzate nuove opere di verde pubblico.

Ecco quali:

• un nuovo parco pubblico di circa 121 mila metri quadri è stato creato sulla sponda sinistra del torrente Sangone
• con la progettazione partecipata delle scuole sono stati riqualificati i laghetti della Falchera. Sulle sponde sono nati gli orti comunitari, affidati alle cure dirette dei cittadini
• i parchi collinari della Circoscrizione 8, preda del dissesto idrogeologico, sono stati messi in sicurezza
• il parco del Fioccardo ed il parco della Stura sono stati interamente riqualificati
• il parco della Spina 4 è stato sistemato dopo che alcuni vandali lo avevano deturpato
Parco Peccei, un parco nella periferia nord di Torino, costruito con una concezione completamente nuova, a basso impatto ambientale, con tecnologie ecologiche a basso consumo energetico.

Infine, abbiamo arricchito il patrimonio arboreo e l’arredo urbano di tutta la città con la piantumazione di 2000 nuovi alberi.

SCOPRITE TUTTI I PROGETTI QUI

Canili e gattili di Torino. Per il rispetto di tutti, anche degli animali.

[ Questo video è sottotitolato per i non udenti ]

Canili e gattili di Torino. Per il rispetto di tutti, anche degli animali.

Una casa per Fido.

Il rispetto per tutti, anche per gli animali, è da sempre parte della nostra cultura. Perché gli animali sono fedeli amici di vita, sono compagni ad ogni età.

Non possiamo e non dobbiamo trascurarli.

La città gestisce i due canili municipali per promuovere l’adozione dei cani abbandonati e per garantirne il benessere.

La media delle adozioni è di 1 cane al giorno.

La città di Torino ha riqualificato le strutture, ha eseguito un’importante bonifica dall’amianto e ha favorito il contatto fra le scuole del territorio ed il canile, per sensibilizzare i più piccoli e le loro famiglie sulla vita degli amici a quattro zampe.

In questa direzione si colloca il progetto per le scuole della circoscrizione 6, che praticano una colletta alimentare per sostenere il canile. Torino, inoltre, promuove la lotta all’accattonaggio ed al randagismo.

Nel prossimo futuro prevediamo la costruzione del nuovo Canile Sanitario all’interno dell’enorme area del Canile Rifugio. Questa soluzione abbatterebbe le spese e consentirebbe una gestione molto più razionale delle due strutture.

E una per micio, nel nuovo gattile di Torino.

A favore dei mici, Torino ha realizzato nel corso degli anni diversi progetti, fra cui Gat.TO che prevede la collaborazione con l’Università degli Studi di Torino per il censimento e la mappatura delle colonie feline sul territorio cittadino, la cui gestione è davvero complessa.

Le colonie della Continassa e dello stadio Filadelfia verranno spostate a breve in un gattile di nuova costruzione presso le Dogane di via Zini.

Una casa più spaziosa e un habitat più confortevole, con la speranza che i nostri amici siano presto adottati da qualche famiglia.

Bike & Car Sharing: sosteniamo il futuro

[ Questo video è sottotitolato per i non udenti ]

Bike & Car Sharing: sosteniamo il futuro

Nel bike sharing vogliamo far parlare i numeri:

• Nel periodo da luglio 2011al 30 dicembre 2015 il servizio Bike Sharing della Città di Torino è passato da 58 a 132 stazioni
• Gli abbonati sono cresciuti da 9.000 a circa 24.000 all’anno
• I prelievi di biciclette, dai 55.000 iniziali, hanno raggiunto gli attuali 1.800.000 annuali, per un chilometraggio complessivo previsto di 3.200.000 km all’anno
• Si stima un risparmio di emissioni inquinanti pari a 150 tonnellate di CO2 e di 62,4 kg di PM10 all’anno
• Oggi Torino ha una rete di 178 Km di piste ciclabili

Con l’approvazione del Biciplan, nell’ottobre del 2013, si sono poste le basi per arrivare entro il 2023 ad avere:

• il 15% di spostamenti cittadini su bicicletta
• 310 km di piste ciclabili

Un servizio Car Sharing sempre più efficiente.

Anche in questo caso i numeri esprimono molto più delle parole:

• CAR CITY CLUB TORINO è passato da 2600 utenti del 2010 a 4950 del 2015
• I DUE GESTORI PRIVATI ENJOY ENI e CAR2GO hanno gestito nel 2015 altri 5000 prelievi con 850 mezzi
• Le auto in condivisione hanno consentito un risparmio di CO2 di 5.970 tonnellate all’anno

Il futuro.

L’Assessorato e la Città hanno intenzione di incentivare il car sharing elettrico dotando di colonnine di rifornimento tutte le circoscrizioni della città.
Per condividere un’idea di futuro più sostenibile.

C'è una novità nell'aria. Che è più pulita.

[ Questo video è sottotitolato per i non udenti ]

C'è una novità nell'aria. Che è più pulita.

Per molti sarà difficile da credere visto il battage mediatico, eppure i dati confermano: a Torino nel 2015 CO2 ridotta del 20% e PM10 diminuite del 30% rispetto al 2011.

La città si è posta l’obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 del 30% entro il 2020 rispetto a quelle del 1991. È un traguardo più ambizioso, rispetto a quello del protocollo di Kyoto e a quello della carta di Parigi, che si propongono la meta del 20%.

La sfida è stata vinta: Torino ha già raggiunto oggi il 20% con 5 anni di anticipo! Per la scadenza dei termini del 2020 le proiezioni danno la possibile riduzione al 30%.

La materia è davvero complessa e i fattori dell’inquinamento da micropolveri e gas sono difficilissimi da abbattere. Torino però nel 2015 è andata oltre soglia meno volte rispetto alle altre metropoli italiane.

Gli interventi per la riduzione dell’inquinamento atmosferico

La città si è data un piano strategico per raggiungere l’obiettivo: il TAPE, Turin Action Plan for Energy, che ha coordinato tutti gli interventi. La concentrazione di CO2 nell’aria torinese si è progressivamente abbassata grazie ad una serie di misure strutturali:

il teleriscaldamento, innanzitutto, che attualmente serve 560.000 abitanti e crescerà fino a 800.000 a completamento del piano
• la sostituzione della lampade sulla rete urbana ai sali di sodio con i LED
• l’efficientamento energetico degli edifici pubblici
• l’introduzione decisa del car e del bike sharing
• la promozione del trasporto pubblico con vie preferenziali
• la realizzazione di aree pedonali.

La criticità: le micropolveri PM10.

La problematica maggiore è la concentrazione di PM10 e i picchi di sforamento, dovuti alla stagnazione dell’aria che si presenta stagionalmente in inverno nella Pianura Padana.

Il 2014 è stato il primo anno in cui la media annuale del PM10 ha rispettato il valore limite normativo di 40mcg/m3. In particolare è stata registrata, rispetto al 2010, una riduzione del 15% per il valore medio sulla città del parametro “media annuale” e di circa il 30% per il parametro “numero di giorni di superamento del valore limite giornaliero di 50mcg/m3”.

Il dato più significativo è, tuttavia, quello dei valori di concentrazione di PM10 in atmosfera. Rispetto al 2011 tali valori, su base media ed annuale, si sono ridotti del 31%, consentendo alla città di scendere per la prima volta sotto i limiti di legge.

Acqua potabile. Bene comune.

[ Questo video è sottotitolato per i non udenti ]

Acqua potabile. Bene comune.

L’acqua è un bene prezioso. A volte non pensiamo che dietro un gesto semplice come aprire un rubinetto c’è tutto un mondo più complesso, fatto di controlli, di sicurezza, di qualità, di cura.

Nel 2013 fra SMAT e Città di Torino è stata sottoscritta una convenzione per l’uso consapevole di questa risorsa, fondamentale per la nostra società.

Siamo partiti con la sensibilizzazione di prossimità nei quartieri, con l’aiuto dei media e con una campagna. L’accordo è stato poi perfezionato nel 2014 prevedendo l’installazione di un punto acqua per ogni circoscrizione di Torino.

Più qualità nell'acqua, meno anidride carbonica nell'aria.

Ad oggi i punti acqua SMAT installati sono 12, uno per ogni Circoscrizione, più uno presso il Politecnico di Torino e un altro presso il Museo “A come Ambiente”.

Un Punto Acqua a regime distribuisce mediamente 4.000 litri al giorno e permette un risparmio di circa 1 milione di bottiglie di plastica all’anno.

Questo significa che, grazie alla mancata produzione della plastica, noi immettiamo 700 tonnellate di CO2 in meno ogni anno nell’aria.

La mission: distribuire gratuitamente l'acqua naturale ai cittadini.

Il punto SMAT eroga ogni giorno acqua naturale refrigerata gratuita e acqua gassata refrigerata a 5 centesimi per ogni litro e mezzo.

La qualità SMAT è certificata da precisi controlli. La società investe continuamente per il miglioramento del sistema di raccolta e di depurazione delle acque: dal 2011 al 2015 sono stati destinati ben 400 milioni di euro e dal 2016 al 2021 sono previsti altri 600 milioni di euro.

Perché investire nella nostra acqua vuol dire risparmiare denaro, plastica e CO2.

Rifiuti urbani. I torinesi si differenziano davvero.

[ Questo video è sottotitolato per i non udenti ]

Rifiuti urbani. I torinesi si differenziano davvero.

Noi torinesi ci meritiamo davvero i complimenti perché nella raccolta differenziata abbiamo fatto la differenza.

La Provincia di Torino, infatti, è territorio d'eccellenza per la gestione dei rifiuti. Non a caso è stata premiata nel 2014 da Legambiente come la Provincia italiana con più comuni virtuosi, ben 106.

Ad oggi 12 quartieri torinesi praticano la raccolta differenziata con una percentuale superiore al 50% dei rifiuti totali e la media cittadina si attesta intorno al 42,2%. Ma il dato forse più importante è che il 99,5% del rifiuto differenziato viene effettivamente riciclato.

La raccolta differenziata a casa e le isole ecologiche.

I contenitori per la differenziata o i classici bidoni sono presenti nella maggior parte dei condomini (quella che viene definita la differenziata “porta a porta”) e i 435.500 cittadini residenti sono ormai abituati a questa buona pratica.

Inoltre, con il progetto ONDE, la città si è dotata di 9 isole ecologiche interrate per servire quei quartieri in cui la raccolta differenziata non può essere attivata per motivi tecnici urbanistici. Il sistema consente il monitoraggio del livello dei rifiuti e quindi maggior efficienza dei turni di prelievo degli stessi.

E per i rifiuti ingombranti o pericolosi sono stati aperti nuovissimi ecocentri, dove i cittadini possono portare gratuitamente elettrodomestici e materiali di ogni natura, senza lasciarli in strada agli addetti.

Il futuro? Un’altra occasione per differenziarci.

Nei prossimi 5 anni verranno cambiati i criteri di raccolta applicando i più avanzati ed evoluti programmi industriali e ambientali.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al suo funzionamento. Cliccando su "Accetto" o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Per saperne di più