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C'è una novità nell'aria. Che è più pulita.

Per molti sarà difficile da credere visto il battage mediatico, eppure i dati confermano: a Torino nel 2015 CO2 ridotta del 20% e PM10 diminuite del 30% rispetto al 2011.

La città si è posta l’obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 del 30% entro il 2020 rispetto a quelle del 1991. È un traguardo più ambizioso, rispetto a quello del protocollo di Kyoto e a quello della carta di Parigi, che si propongono la meta del 20%.

La sfida è stata vinta: Torino ha già raggiunto oggi il 20% con 5 anni di anticipo! Per la scadenza dei termini del 2020 le proiezioni danno la possibile riduzione al 30%.

La materia è davvero complessa e i fattori dell’inquinamento da micropolveri e gas sono difficilissimi da abbattere. Torino però nel 2015 è andata oltre soglia meno volte rispetto alle altre metropoli italiane.

Gli interventi per la riduzione dell’inquinamento atmosferico

La città si è data un piano strategico per raggiungere l’obiettivo: il TAPE, Turin Action Plan for Energy, che ha coordinato tutti gli interventi. La concentrazione di CO2 nell’aria torinese si è progressivamente abbassata grazie ad una serie di misure strutturali:

il teleriscaldamento, innanzitutto, che attualmente serve 560.000 abitanti e crescerà fino a 800.000 a completamento del piano
• la sostituzione della lampade sulla rete urbana ai sali di sodio con i LED
• l’efficientamento energetico degli edifici pubblici
• l’introduzione decisa del car e del bike sharing
• la promozione del trasporto pubblico con vie preferenziali
• la realizzazione di aree pedonali.

La criticità: le micropolveri PM10.

La problematica maggiore è la concentrazione di PM10 e i picchi di sforamento, dovuti alla stagnazione dell’aria che si presenta stagionalmente in inverno nella Pianura Padana.

Il 2014 è stato il primo anno in cui la media annuale del PM10 ha rispettato il valore limite normativo di 40mcg/m3. In particolare è stata registrata, rispetto al 2010, una riduzione del 15% per il valore medio sulla città del parametro “media annuale” e di circa il 30% per il parametro “numero di giorni di superamento del valore limite giornaliero di 50mcg/m3”.

Il dato più significativo è, tuttavia, quello dei valori di concentrazione di PM10 in atmosfera. Rispetto al 2011 tali valori, su base media ed annuale, si sono ridotti del 31%, consentendo alla città di scendere per la prima volta sotto i limiti di legge.

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